Quanto dura l’anestesia del dentista e come farla passare

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Quanto dura l’anestesia del dentista e come farla passare

Quanto dura l'anestesia del dentista e come farla passare

Ci sono varie domande che rimbalzano nella testa di chi deve andare dal dentista. Il dolore è la prima preoccupazione, tuttavia oggi le anestesie sono efficaci e consentono di poter procedere senza sentire nulla. Ma quanto dura l’anestesia del dentista e come farla passare? Ecco un interessante approfondimento a riguardo dallo Studio Dentistico Dario Caldarini.

Quanto dura l’anestesia del dentista e come farla passare?

Chi non ha paura del dentista? In realtà nessuno ha paura del dentista ma del dolore che potrebbe provare dal dentista. Provare ansia e persino paura prima di andare dal dentista è comune a molte persone, anche se la maggior parte non lo dà a vedere. Oggi la moderna tecnologia di anestesia rende possibile eseguire interventi chirurgici anche complessi nello studio dentistico (invece che in ospedale) con poco o nessun disagio per il paziente.

Nei casi di chirurgia dentale, l’anestetico locale che rende insensibile l’area chirurgica (articaina, mepivacaina, o altre molecole) viene utilizzata da sola o coadiuvata uno o più dei seguenti presidi: protossido di azoto (a volte chiamato “gas esilarante”) per la sedazione cosciente; pre-medicazione orale, effettuata prevalentemente con benzodiazepine; sedazione endovenosa “IV” che si effettua solo in pochi casi selezionati e rispettando tutte le procedure di sicurezza per il paziente.

Lo Studio Dentistico Dario Caldarini

Lo studio Dentistico Dario Caldarini, sito in Limbiate, può essere un valido punto di riferimento per risolvere qualsiasi tipo di problema con i denti. Le opzioni di cura presenti nello studio e le specializzazioni dei suoi dottori ne fanno uno dei centri più innovativi e all’avanguardia nelle terapie odontoiatriche. 

Uno staff d’eccellenza

Il Dott. Dario Caldarini è il direttore del centro, laureato in Medicina e Chirurgia presso L’Università degli Studi di Milano, Anestesista rianimatore, specialista in Chirurgia Generale, Ortodonzia e Medicina Estetica e con esperienza ventennale in Implantologia e Chirurgia Orale. Insieme a lui collabora il Dott. Gustavo Saralvo, Medico Chirurgo Dentista, dal 1985 si occupa soprattutto di Ortodonzia presso il suo studio a Milano, collaborando anche con vari colleghi.

Anestesia locale in Odontoiatria

Quanto dura l'anestesia del dentista e come farla passare

L’anestesia locale ha lo scopo di provocare un blocco nervoso nella regione voluta sopprimendo temporaneamente la sensibilità dolorifica. Dalla scoperta da parte di Albert Nieman nel 1860 delle proprietà anestetiche della cocaina e attraverso questa scoperta è stato possibile sintetizzare varie molecole con questa proprietà e con caratteristiche diverse.

Ne esistono due famiglie, suddivise in amidi e in esteri, e senza entrare nei dettagli il significato è il tipo di metabolizzazione che avviene nell’organismo di questi farmaci che può  avvenire nel caso di legame amidico nel fegato e nel caso di legame esterico attrave rso enzimi chiamati colinesterasi.

Questo significa che la durata e la persistenza del blocco anestetico è assolutamente individuale rispetto alla durata dell’anestesia ma che comunque e sempre reversibile.

Gli anestetici locali

Come detto precedentemente esistono parecchie molecole ma le più usate in odontoiatria sono di tipo amidico e comprendono la più conosciuta Lidocaina fino ad arrivare alla Bupivacaina, Mepivacaina, Articaina ed altre. La scelta di una molecola rispetto ad un’altra è in funzione di quello che si vuole ottenere ma quello che interessa maggiormente l’odontoiatra è la rapidità d’azione, la durata nel tempo e gli effetti collaterali possibili.

Inoltre a queste molecole , al fine di prolungare la durata del blocco nervoso, viene aggiunta adrenalina in diluizione standard al fine di provocare una vasocostrizione e prolungare quindi nel tempo l’effetto anestetico.

Telefona il numero  0299053469  per fissare un appuntamento.

Come esegue l’anestesia l’odontoiatra ?

La premessa è che l’anestesia loco regionale viene sempre fatta tramite tecnica iniettiva ciè siringa ed ago. Per l’arcata superiore il compito è facilitato dalla qualità dell’osso del mascellare superiore che essendo spugnoso facilita la diffusione dell’anestetico. Questo significa che l’iniezione verrà fatta nella zona o all’apice del dente da trattare ed aspettare il tempo necessario affinchè il blocco avvenga. Ecco perché e importante la rapidità di azione dell’anestetico.

Prima funziona e meno tempo si aspetta ad intervenire e non si lascia quindi il tempo all’ansia del paziente di aumentare. Nell’ arcata inferiore con osso compatto nella mandibola si possono eseguire 2 tecniche. La più usata attualmente è l’intraligamentosa cioè l’anestetico viene iniettato con una siringa a forma di pistola munita di ago che permette di esercitare una notevole pressione tra la radice del dente e l’osso cioè in quello spazio detto intraligamentoso.

Per il  paziente l’iniezione è lievemente fastidiosa ma ha il grande vantaggio di poter operare e intervenire immediatamente. L’altra tecnica si chiama tronculare e permette il blocco totale dell’emimandibola in cui viene effettuata. Richiede un po’ di abilità in più da parte dell’operatore e tempi di attesa per il blocco nervoso abbastanza lunghi. Consiste nell’andare a intercettare l’uscita del nervo mandibolare nell’angolo della mandibola interessata e iniettare una buona quantità di anestetico.

Quanto dura l’effetto dell’anestesia

Con la maggior parte degli anestetici locali, la zona interessata sarà insensibile per 2-3 ore, mentre le labbra e la lingua; saranno insensibili per 3-5 ore dopo il momento dell’iniezione. Con il passare del tempo, il flusso sanguigno porta via l’anestetico dal sito di iniezione; per essere metabolizzato o scomposto.

Comunque i tempi sono estremamente soggettivi in quanto, come detto in precedenza, il metabolismo e la degradazione di un anestetico locale avviene o con le colinesterasi, che sono in quantità differenti in ogni individuo, o attraverso il fegato la cui funzionalità è legata a molti elementi soggettivi.

È comunque importante che fino alla ripresa della sensibilità e della funzionalità completa il paziente faccia attenzione a non procurarsi lesioni importanti quali morsicature involontarie con copiosi sanguinamenti o altro.

Possibili effetti collaterali degli anestetici locali

Quanto dura l'anestesia del dentista e come farla passare

I possibili effetti collaterali degli anestetici locali possono essere:

  • Ipotensione 
  • Bradicardia: riduzione della frequenza cardiaca al di sotto dell’intervallo di normalità che, nell’adulto, è di 60 battiti al minuto.
  • Cefalea
  • Astenia
  • Confusione.

Esiste poi la possibilità di altri effetti collaterali legati al sito di iniezione quali ematomi, edema localizzato, alterazione dei sapori e del gusto. Sono comunque tutti reversibili

 Cosa contiene l’anestetico?

L’anestetico locale non è composto solo dall’anestetico, ma può anche includere quanto segue:

  • Epinefrina (adrenalina). Viene aggiunta alla soluzione per anestesia per aumentare il suo effetto nel tempo mediante vasocostrizione.
  • Cloruro di sodio. Questo consente ai farmaci di essere assorbiti nel sangue.
  • Idrossido di sodio. Questo fa funzionare il farmaco paralizzante.

L’anestesia locale con epinefrina è comunemente usata. Il suo effetto paralizzante dura 2-4 ore e, in alcuni casi, anche di più. È importante sottolineare che i pazienti che hanno malattie cardiovascolari importanti, ipertensione o reazioni allergiche all’adrenalina devono informare assolutamente della  loro condizione il dentista prima della procedura.

Verrà quindi somministrato  un anestetico locale senza adrenalina. L’effetto paralizzante degli anestetici locali senza adrenalina di solito dura meno. È inoltre importante informare l’odontoiatra di un eventuale stato di gravidanza che altera sia l’efficacia che il catabolismo dell’anestetico

Per maggiori informazioni potete contattare il numero  0299053469 per fissare il vostro appuntamento.

L’Anestesia ha controindicazioni?

L’Anestesia ha controindicazioni?

In teoria non esistono controindicazioni se no quelle classiche valide per tutti i farmaci quali allergia ai prodotti somministrati o particolari malattie epatiche, metaboliche o renali.

Dopo cosa succede?

Una volta che il dentista ha completato il lavoro pianificato, potrebbero essere necessarie ancora un paio d’ore prima che l’anestetico svanisca completamente. Realisticamente, possono essere necessarie da una a cinque ore affinché il farmaco svanisca completamente e come spiegato precedentemente può variare da paziente a paziente.

Detto questo, potresti prepararti al fatto che parlare potrebbe essere un po’ difficile e l’area potrebbe avere la sensazione di gonfiore per alcune ore. Puoi sicuramente tornare al lavoro dopo che il dentista ha usato un anestetico, ma ti consigliamo di programmare gli impegni lavorativi, specie se devi parlare, alcune ore dopo il termine della visita dal dentista.

Alcuni consigli utili

È meglio mangiare prima della procedura, soprattutto se pensi di avere fame dopo. Questo perché i dentisti consigliano ai loro pazienti di astenersi dal mangiare fino a quando l’anestetico non svanisce. Se cerchi di mangiare prima, potresti morderti la guancia o mordere troppo forte dato che la mascella nell’area colpita non funziona come farebbe normalmente. Sarai comunque in grado di bere liquidi come l’acqua subito dopo la procedura. Ascolta attentamente eventuali altre istruzioni del tuo dentista poiché possono variare a seconda della procedura che hanno appena eseguito.

Massaggia la zona anestetizzata!

Se non è presente gonfiore, applica un impacco caldo per aumentare il flusso sanguigno nell’area interessata. Oltre a usare un impacco caldo, prova a massaggiare le labbra per riscaldare e aumentare il flusso sanguigno. Evita di toccare direttamente l’area da trattare e lavati sempre le mani prima e dopo aver massaggiato labbra, bocca e viso.

Chiama il numero  0299053469  per fissare il vostro appuntamento.

Cosa è possibile fare dopo una seduta odontoiatrica con anestesia locale

Cosa è possibile fare dopo una seduta odontoiatrica con anestesia locale

Fare attività fisica

Chiedi al tuo dentista se è sicuro partecipare all’attività fisica dopo la procedura dentale. Fare una camminata veloce, andare a fare un giro in bicicletta o anche svolgere alcune faccende domestiche aiuterà a ridurre l’intorpidimento in modo naturale. Essere attivi stimola il flusso sanguigno nel corpo, il che aiuta a portare l’anestesia lontano dal sito di iniezione. Il movimento consentirà al corpo di abbattere e metabolizzare l’anestetico locale che è stato utilizzato durante il trattamento. 

Fare un pisolino 

Fare un pisolino è l’opposto dell’essere attivi, addormentarsi però può aiutare a distogliere la mente dal fatto che alcune aree della bocca e del viso sono insensibili. Siediti, rilassati e lascia che la sensazione di intorpidimento passi finché la sensazione non svanisce.

Non essere impaziente

Poiché diversi tipi di procedure odontoiatriche richiedono diverse quantità di anestesia, non esiste una risposta valida per tutti o per quanto tempo la bocca rimarrà insensibile dopo una procedura. Inoltre, altri fattori entrano in gioco per quanto tempo durerà la sensazione di intorpidimento, come l’altezza, il peso e la velocità con cui il tuo corpo è in grado di metabolizzare l’anestesia. Anche il punto in cui era necessario lavorare in bocca entra in gioco, poiché la mascella inferiore è un grande blocco nervoso che controlla le sensazioni in più aree del viso. 

Conclusioni

Speriamo di avervi rassicurato e informato in merito all’argomento: Quanto dura l’anestesia del dentista e come farla passare! Lo studio dentistico Dario Caldarini vi aspetta in un ambiente confortevole e modernamente attrezzato. Troverete medici che sapranno mettervi a vostro agio e che vi consiglieranno una soluzione su misura adatta alle vostre esigenze.

Per maggiori informazioni potete contattare il numero  0299053469  per fissare il vostro appuntamento.

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